Da 50 anni impegnata per le questioni femminili
Berna, 27.01.2026 — La Commissione federale per le questioni femminili CFQF è stata istituita dal Consiglio federale il 28 gennaio 1976. Anche a 50 anni dalla sua creazione come commissione extraparlamentare permanente, la CFQF è un istituto centrale che dà visibilità a livello federale ai temi della parità di genere e conferisce loro importanza attraverso documenti di riferimento e raccomandazioni. La festa per i suoi 50 anni si terrà il 23 aprile 2026 a Berna, alla presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.
Nel 1971, dopo anni di lotte, venne introdotto il diritto di voto e di eleggibilità per le donne a livello federale, ma non esisteva alcun organismo che si occupasse delle sfide politiche in materia di parità a livello nazionale. Determinante per l’istituzione della Commissione federale per le questioni femminile CFQF furono due eventi: il primo, la pubblicazione nel 1974 dello studio «Die Stellung der Frau in Familie und Gesellschaft» (la situazione della donna nella famiglia e nella società) di René Levy e Thomas Held, in cui i due ricercatori mostravano come in Svizzera le donne fossero fortemente svantaggiate e discriminate. Il secondo, la richiesta avanzata dal quarto Congresso svizzero per la difesa degli interessi femminili nel 1975 – anno proclamato dall’ONU «Anno internazionale della donna» – di creare un organismo nazionale per le questioni femminili. Il 28 gennaio 1976, il Consiglio federale vi diede seguito: istituì la Commissione federale per le questioni femminili e nominò Emilie Lieberherr sua presidente.
Gli inizi
Sin dalla sua istituzione, la CFQF è intervenuta nel dibattito sulla realizzazione della parità nella nostra democrazia e ha pubblicato documenti di riferimento contribuendo così in modo determinante a plasmare la politica della parità. Inizialmente, si è concentrata sull’elaborazione di dati, prese di posizione e raccomandazioni sulla situazione giuridica e di fatto delle donne (violenza contro le donne, esecuzione delle pene, diritto matrimoniale) e ha lanciato la rivista specializzata «Questioni femminili». Poi, ha svolto un ruolo cruciale nella creazione dell’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo UFU avvenuta nel 1988. La CFQF si occupa della rappresentanza politica delle donne in Svizzera, della conciliabilità tra lavoro retribuito e non retribuito, della protezione sociale e si adopera per rafforzare i diritti fondamentali e umani. Nella CFQF siedono da sempre rappresentanti delle grandi associazioni femminili e per la parità, delle parti sociali e del mondo scientifico.
Le sfide attuali rimangono grandi
Ancora oggi i temi rimangono pressanti: la violenza contro le donne, la disparità salariale, la discriminazione nel mondo reale e digitale, e l’avvento di un forte movimento contrario ai progressi compiuti nella parità di genere continuano a costituire sfide per la società. Recentemente, la CFQF – che oggi conta 20 membri – si è concentrata sulla disparità di trattamento causata dai sistemi algoritmici. Nel 2025, ha pubblicato un parere giuridico che esamina la protezione contro questa discriminazione e su tale base ha adottato una serie di raccomandazioni che ha presentato a un vasto pubblico durante una conferenza nazionale.
Nel 2026, la Commissione si focalizzerà sul backlash antifemminista che sta prendendo piede in forme diverse in tutto il mondo. Negli ultimi anni, infatti, i diritti delle donne sono messi sempre più sotto pressione da limitazioni, attacchi a donne che si esprimono pubblicamente o dall’accresciuta polarizzazione sociale. Le strategie per contrastare questo fenomeno saranno discusse il prossimo mese di aprile nel nuovo numero della rivista specializzata «Questioni femminili».
Un premio all’impegno
Il 23 aprile 2026, al PROGR di Berna si terrà la festa per i 50 anni della CFQF. Dopo l’allocuzione di Elisabeth Baume-Schneider, consigliera federale e capo del Dipartimento federale dell’interno DFI, una tavola rotonda di ex e attuali membri della CFQF discuterà insieme a insigni esperte di parità dell’operato della Commissione e delle sfide attuali. Inoltre, sarà conferito il Premio Prix EKF a una donna che ha contribuito in modo determinante a creare e plasmare la politica svizzera della parità.
