Diritto della società anonima: maggiore trasparenza sulla consulenza in materia di voto
Berna, 13.05.2026 — Le società anonime devono rendere noti i possibili conflitti di interessse delle imprese che forniscono consulenza in materia di voto. Per gli azionisti deve in particolare essere chiaro se una tale impresa è attiva anche per la società anonima medesima. Nella seduta del 13 maggio 2026 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla corrispondente modifica del Codice delle obbligazioni (CO). La consultazione durerà fino al 4 settembre 2026.
Le imprese che forniscono consulenza in materia di voto assistono gli azionisti nell’esercizio dei loro diritti di voto. Basandosi sui rapporti di gestione o sul sistema di retribuzione della società anonima formulano raccomandazioni su come gli azionisti debbano votare in occasione dell’assemblea generale.
Se le società di consulenza in materia di voto operano, oltre che per conto degli azionisti, anche per conto della stessa società anonima, ciò può dar luogo a conflitti di interesse. Su incarico del Parlamento (mozione Minder 19.4122), il Consiglio federale propone pertanto che le società anonime siano tenute a rendere noti, prima dell’Assemblea generale, gli eventuali conflitti di interesse delle società di consulenza di voto. L'informazione deve essere in linea con le forme di comunicazione esistenti, ovvero deve essere fornita insieme all'invito all'assemblea generale. Se viene confermato che non sono state formulate raccomandazioni di voto, l'obbligo di pubblicazione decade.
La normativa proposta mira a rafforzare i diritti degli azionisti e a garantire la libera formazione della volontà. Nella seduta del 13 maggio 2026, il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa a una modifica in tal senso del Codice delle obbligazioni (CO). La consultazione durerà fino al 4 settembre 2026.
