Entrato in vigore l’accordo con l’Ucraina per la ricostruzione
Berna, 09.10.2026 — L’accordo bilaterale crea le basi giuridiche per un maggiore coinvolgimento delle aziende svizzere nella ricostruzione delle infrastrutture e dell’economia ucraine.
La ricostruzione dell’Ucraina non può avvenire solo con fondi pubblici. Sono quindi necessari strumenti che vadano oltre le classiche cooperazioni internazionali e consentano il coinvolgimento del settore privato. In particolare, è opportuno un maggiore sostegno nel campo dell’energia e delle infrastrutture.
Il coinvolgimento del settore privato elvetico nella ricostruzione del Paese devastato dalla guerra è uno dei punti chiave del programma nazionale per l’Ucraina 2025-2028 della Svizzera. In questo contesto, il nostro Paese finanzia già progetti di imprese svizzere che dispongono di una filiale in Ucraina.
Ora che sono state completate le procedure di ratifica in entrambi gli Stati, l’accordo è entrato in vigore il 9 ottobre, creando le basi giuridiche per la concessione di un aiuto finanziario all’Ucraina: in quest’ambito il governo ucraino può definire beni e servizi che la Confederazione provvederà poi ad acquistare presso aziende elvetiche. A tal scopo sarà pubblicato un bando per la fornitura di beni e servizi.
L’accordo concerne tutte le aziende svizzere e crea i presupposti per impiegare il know-how e il potenziale innovativo della Svizzera a favore della ricostruzione dell’Ucraina, e per mobilitare gli investimenti privati.
L’accordo bilaterale è stato sottoscritto il 10 luglio 2025. Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione il 6 marzo 2026 e ha sottoposto al Parlamento l’accordo, che è stato approvato sia dal Consiglio nazionale che dal Consiglio degli Stati durante la sessione estiva 2026. Il termine di referendum è scaduto l’8 ottobre 2026.
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