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Comunicato stampaPubblicato il 25 giugno 2026

Evoluzione del mercato postale e pression finanziaria sul servizio universale

Berna, 25.06.2026 — Nel 2025 il mercato postale svizzero è stato caratterizzato da profondi cambiamenti strutturali. Ha registrato una cifra d’affari complessiva in lieve calo pari a 4,3 miliardi di franchi, a fronte di 2,5 miliardi di invii.
Il volume di lettere in costante diminuzione mette a rischio il finanziamento del servizio universale in misura sempre maggiore. Per la prima volta, nel 2025 i ricavi conseguiti con gli invii della posta-lettere non hanno potuto coprire i relativi costi.
Ciononostante, il risultato del gruppo realizzato dalla Posta è stato complessivamente positivo.

Evoluzione dei mercati postali

Con un volume di 2,5 miliardi di invii, nel 2025 il mercato postale svizzero ha registrato una cifra d’affari totale di 4,3 miliardi di franchi.
Il lieve calo della cifra d’affari nell’anno in esame (-0,3 %) si spiega con il costante calo del volume nel settore della posta-lettere, in un contesto in cui i relativi prezzi sono rimasti nel complesso stabili.

Con 1,5 miliardi di invii nel 2025, il volume delle lettere è diminuito di circa un quinto dal 2021.
Sul mercato CEP (pacchi, invii espressi, invii per corriere) il fatturato e i volumi sono invece aumentati del 4 per cento rispetto all’anno precedente. Questo sviluppo positivo del settore dei pacchi è riconducibile soprattutto al commercio transfrontaliero online: nel caso degli invii in importazione, cifra d’affari e volume sono aumentati di circa il 12 per cento.
Nel raffronto internazionale, il mercato postale svizzero ha registrato di recente un’evoluzione inferiore alla media. Mentre in Europa la cifra d’affari del settore è aumentata in media di circa il 6 per cento annuo tra il 2020 e il 2024, in Svizzera si è registrato un lieve calo. La ragione principale risiede nella struttura del mercato postale svizzero: il volume delle lettere, che pur restando eccezionalmente elevato nel raffronto internazionale è in calo, può essere compensato soltanto parzialmente dalla crescita del settore dei pacchi.

Anche nel confronto quinquennale emerge una tendenza al ribasso. Dal 2021, la cifra d’affari del settore postale è diminuita mediamente dello 0,3 per cento all’anno, mentre il volume degli invii si è ridotto del 4,7 per cento annuo. Questa evoluzione evidenzia il calo strutturale della posta-lettere, la cui importanza economica continua a calare costantemente da anni. Nel 2025, il settore della posta-lettere – un tempo principale fonte di ricavi del mercato postale – ha rappresentato soltanto circa un terzo della cifra d’affari complessiva del settore.

Da diversi anni la Commissione federale delle poste (PostCom) constata che il mercato postale svizzero presenta uno sviluppo più debole nel confronto internazionale. I dati più recenti indicano addirittura una divergenza crescente: mentre nei Paesi analizzati nello studio ERGP sugli indicatori postali la cifra d’affari è aumentata mediamente del 5,6 per cento all’anno tra il 2020 e il 2024, nello stesso periodo la crescita in Svizzera si è attestata soltanto allo 0,8 per cento annuo. Anche per quanto riguarda il volume degli invii si osserva a livello europeo una tendenza al ribasso (-2,7 % all’anno), che in Svizzera risulta però nettamente più marcata (-4,0 %). Vi sono numerosi elementi che lasciano presagire il protrarsi di questa evoluzione. In diversi Paesi europei il commercio elettronico presenta ancora un importante potenziale di crescita, mentre il mercato svizzero dei pacchi B2C ha già raggiunto un elevato grado di maturità. Inoltre, il volume della posta-lettere, che in Svizzera rimane elevato nel confronto internazionale, continua a influenzare in misura significativa l’andamento del settore.

fatturato

Nel maggio 2026 erano registrati presso la PostCom 198 fornitori di servizi postali (- 9 / 2024), di cui 53 imprese (- 7) erano soggette all’obbligo di notifica ordinaria e 145 (- 2) all’obbligo di notifica semplificata. Il recente calo del numero di fornitori registrati è dovuto principalmente al progressivo consolidamento in atto nel mercato postale.

Servizio universale: la Posta continua ad adempiere ampiamente i requisiti

Secondo l’ordinanza sulle poste, il 97 per cento di tutte le lettere nazionali del servizio universale deve essere recapitato il giorno feriale successivo o entro tre giorni feriali dalla presa in consegna.

Per le lettere I+1 , il tasso di puntualità ha raggiunto il 97,30 per cento, soddisfacendo così requisito relativo ai tempi di consegna. Rispetto all’anno precedente, questo risultato è tuttavia leggermente diminuito.
Per le lettere I+3, la Posta ha superato nettamente i requisiti normativi, con un valore misurato pari al 98,70 per cento. Rispetto all’anno precedente, questo risultato è tuttavia leggermente inferiore.

Secondo l’ordinanza sulle poste, il 95 per cento dei pacchi nazionali del servizio universale deve essere recapitato il giorno feriale successivo o entro tre giorni feriali dalla presa in consegna.

Per i pacchi I+1 tale disposizione è stata chiaramente superata, con un valore del 96,10 per cento. Tuttavia, rispetto all’anno precedente si è registrato un risultato leggermente inferiore. Anche per i pacchi I+3, consegnati puntualmente nel 99,60 per cento dei casi, la Posta si è posizionata nettamente al di sopra del valore prescritto. Questo risultato è identico a quello dell’anno precedente.

In linea di massima la Posta deve distribuire i giornali in abbonamento a tutte le economie domestiche entro le ore 12.30 ovunque non sia previsto il recapito mattutino. Per il 2025 la PostCom ha constatato che il requisito del 95 per cento è stato nettamente superato, con un valore annuo del 97,8 per cento conseguito in tutta la Svizzera.

In relazione alla raggiungibilità, in tutti i Cantoni la Posta ha superato il valore obiettivo del 90 per cento (incl. il servizio a domicilio), ottenendo una media nazionale del 96,87 percento (incl. il servizio a domicilio). Il dato annuo è leggermente superiore a quello dell’anno precedente (96,73 %) e ciò è dovuto principalmente all’ampliamento delle zone coperte dal servizio a domicilio.

Rete postale: meno punti di accesso con servizio

Alla fine del 2025, la rete di punti di accesso comprendeva 718 uffici postali gestiti in proprio e 1264 agenzie postali. La Posta dispone quindi di una rete di 1982 punti di accesso con servizio. Rispetto all’anno scorso, il numero degli uffici postali è diminuito (-47), mentre quello delle agenzie è aumentato (+34). Complessivamente, alla fine del 2025 si è registrata una diminuzione di 13 punti di accesso con servizio (anno precedente: - 11).
A fine 2025 il numero di zone con servizio a domicilio è salito a quota 1922, ossia 11 in più rispetto all’anno precedente. Tale aumento è dovuto ai cambiamenti intervenuti nella rete e alle correlate trasformazioni di uffici postali e agenzie.
Anche il numero di economie domestiche in Svizzera che beneficiano di questo servizio è leggermente aumentato, raggiungendo le 534 834 unità. In percentuale, si tratta dell’11,4 per cento di tutte le economie domestiche nazionali. Questa quota è in crescita lenta ma costante da anni (nel 2019 era pari all’8,9 %). Tuttavia, anche il numero complessivo di economie domestiche in Svizzera è in aumento da anni: alla fine del 2025 se ne contavano 4 685 504, pari a una crescita dell’1,07 per cento rispetto all’anno precedente.
Nel periodo in esame, la Posta ha inviato ai Comuni 25 notifiche di decisioni riguardanti complessivamente 21 uffici postali. In due casi ha inviato due notifiche di decisioni (una al Comune di ubicazione dell’ufficio postale e l’altra a un Comune interessato). In un ulteriore caso, la Posta ha notificato una decisione a due Comuni interessati, oltre che al Comune di ubicazione dell’ufficio postale.
Per sei uffici postali per i quali la Posta aveva notificato una decisione ai Comuni, non è pervenuta alcuna richiesta alla PostCom da parte dei dieci Comuni interessati. Complessivamente, alla PostCom sono quindi pervenute 15 richieste di formulazione di una raccomandazione.

Finanziamento del servizio universale

Sulla base dei costi completi, nell’ambito del servizio universale si rileva un risultato negativo pari a –137 milioni di franchi. Per la prima volta il servizio universale, nonostante la possibilità di sovvenzionamento trasversale tramite i trasferimenti di fondi della compensazione dei costi netti, non è più in grado di coprire integralmente i costi. Pertanto, considerando i costi completi, la capacità del servizio universale di produrre reddito non è garantita. I motivi principali di questo risultato negativo sono, oltre alla redditività finanziaria in calo del settore della posta-lettere e l’aumento del deficit della distribuzione dei giornali, gli elevati costi del traffico dei pagamenti del servizio universale. Anche il settore dei pacchi non riesce a coprire interamente i propri costi. Al di fuori del servizio universale si rileva un risultato positivo pari a 28 milioni di franchi, da ricondurre principalmente a PostFinance.

Procedure e denunce rette dal diritto in materia di vigilanza

Nel 2025, il numero di segnalazioni relative alla Posta è arrivato a 116, un aumento considerevole rispetto all’anno precedente (2024: 73). Dato il numero relativamente ridotto, i reclami non possono essere considerati rappresentativi.
Le contestazioni hanno riguardato tra l’altro errori nella distribuzione, invii persi o ritardo nei recapiti. Una parte consistente delle segnalazioni pervenute ha riguardato prestazioni e ambiti non rientranti nelle competenze della PostCom, tra cui la distribuzione di invii non indirizzati o i servizi elettronici offerti dalla Posta.
Con riferimento agli altri fornitori di servizi postali, nel 2025 sono stati presentati cinque reclami (2024: 3).

Procedure riguardanti le cassette delle lettere: nel 2025 vi è stato un lieve aumento del numero di domande formali. In 13 casi la PostCom ha avviato una procedura amministrativa per verificare l’ubicazione della cassetta delle lettere (2024: 10). Nell’anno in esame la PostCom ha concluso 11 procedure con una decisione di merito (2024: 7). Una richiesta è stata accolta, mentre dieci sono state respinte (2024: una accolta e 6 respinte). Tre procedure sono state stralciate per ritiro della domanda (2024: 3).

Procedure riguardanti la distribuzione a domicilio: per quanto riguarda le controversie tra la Posta e i destinatari di invii postali sulla distribuzione a domicilio, nel 2025 la PostCom ha avviato due nuove procedure (2024: 1). Nel 2025 la PostCom ha emanato quattro decisioni (decisioni definitive) riguardo alla distribuzione a domicilio (2024: 0). In due casi le domande sono state accolte, mentre altre due sono state respinte.

Decisioni della PostCom su procedure di vigilanza nei confronti di fornitori di servizi postali soggetti a obbligo di notifica: nel periodo in esame, la PostCom ha emanato due decisioni relative al rispetto delle condizioni di lavoro abituali nel settore, rivolte esclusivamente a fornitori registrati in forma semplificata. Nell’ambito degli obblighi di fornire informazioni, la PostCom ha sanzionato un fornitore soggetto a obbligo di notifica ordinaria che non aveva presentato il reporting annuale per il 2024 entro i termini stabiliti, nonostante ripetuti solleciti.

Dal gennaio 2019 sono stati sottoposti a verifica approfondita 101 imprese, con l’avvio di procedure di vigilanza in 29 casi. Le irregolarità più frequenti riguardavano il rispetto dell’orario settimanale di lavoro stabilito contrattualmente (massimo 44 ore), del salario minimo orario (almeno 19 franchi) e di altri obblighi in materia di diritto del lavoro.

Procedure penali amministrative: nell’anno in esame sono stati emanati tre decreti penali per violazione dell’obbligo di notifica. L’ammontare delle multe era compreso tra 300 e 1800 franchi. Non sono stati presentati ricorsi contro i decreti penali e le decisioni sono passate in giudicato.

Organo di conciliazione sempre molto sollecitato

Nell’anno in esame 276 persone si sono rivolte all’organo di conciliazione Ombud-PostCom con richieste generali o casi concreti. Nel 2025 sono state avviate 81 procedure di conciliazione, che rappresentano un aumento del tre per cento.

Prospettive future

Finora la popolazione svizzera ha percepito solo in misura limitata i profondi cambiamenti intervenuti nel mercato postale. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che le prestazioni del servizio universale continuano a essere fornite con elevati standard qualitativi e a prezzi adeguati. Tuttavia questa presunta peculiarità svizzera potrebbe presto appartenere al passato. Il volume di lettere in costante diminuzione mette a rischio il finanziamento del servizio universale in misura sempre maggiore. Per la prima volta, nel 2025 i ricavi conseguiti con gli invii della posta-lettere non hanno potuto coprire i relativi costi. Con la modifica dell’ordinanza sulle poste del 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha abbassato gli standard qualitativi al fine di migliorare il finanziamento del servizio universale. Dato che il volume delle lettere continuerà verosimilmente a diminuire, occorre una soluzione a lungo termine.
Alla luce dei cambiamenti negli stili di vita e nelle abitudini di consumo, nonché della sostituzione delle lettere fisiche con invii elettronici, si pone in linea di principio la questione se il servizio universale postale, nella sua forma attuale, sia ancora pertinente. Il Consiglio federale ha annunciato l’apertura di una procedura di consultazione alla fine di giugno 2026 per una revisione della legge sulle poste. L’obiettivo è rendere il servizio universale più al passo con i tempi.
Come emerge dalla situazione attuale, la Svizzera e i Paesi vicini si trovano ad affrontare sfide analoghe. In questo contesto sarà interessante seguire il dibattito sulle previste nuove prescrizioni dell’UE relative ai servizi di recapito. La PostCom metterà a disposizione anche per la revisione della legislazione postale svizzera le proprie competenze sviluppate nell’ambito dei compiti affidatile.

La PostCom

La Commissione federale delle poste (PostCom) vigila sulla qualità del servizio postale universale e il suo finanziamento. Osserva l’evoluzione del mercato e verifica che le disposizioni di legge applicabili siano rispettate. Inoltre informa la popolazione sulla propria attività e propone al Consiglio federale misure concrete. La Commissione è composta da sette membri nominati dal Consiglio federale ed è sostenuta da un segretariato specializzato. È un’autorità indipendente, subordinata sotto il profilo amministrativo al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).