FIT for the Future: un’unica organizzazione per gli istituti di ricerca
Berna, 24.09.2026 — I quattro istituti di ricerca del Settore dei PF intensificheranno ulteriormente la loro collaborazione in seno a un’unica organizzazione. Rafforzeranno la coordinazione e la cooperazione nei programmi di ricerca trasversali e raggrupperanno progressivamente i servizi di supporto, mantenendo al contempo gli ambiti di specializzazione consolidati e i rispettivi nomi. Il Consiglio dei PF ha deciso di sviluppare e rafforzare il Settore dei PF in questa modalità nell’ambito della seduta del 23 e 24 settembre 2026. Inoltre ha nominato un nuovo membro della Direzione dell’EPFL e della Direzione dell’Eawag.
Le nuove sfide e le mutate condizioni quadro richiedono che il Settore dei PF, con i due politecnici federali ETH di Zurigo ed EPFL e i quattro istituti di ricerca PSI, Empa, Eawag e WSL, unisca maggiormente le proprie forze, impiegando le risorse disponibili in modo ancora più efficace. Per questo all’inizio del 2024 il Consiglio dei PF e le sei istituzioni del Settore dei PF hanno stabilito una serie di obiettivi generali da raggiungere nell’ambito del progetto di sviluppo organizzativo «FIT for the Future». Attraverso una nuova struttura organizzativa si intende rafforzare la cooperazione, sfruttare le sinergie ed eliminare gli ostacoli amministrativi. I quattro istituti di ricerca apportano al progetto le proprie competenze complementari, in modo da definire di concerto soluzioni alle sfide principali della società e permettere al Settore dei PF di continuare a fornire, anche in futuro, un contributo decisivo alla forza innovativa della Svizzera.
Riuniti all’interno di un’unica organizzazione, gli istituti di ricerca costituiranno un terzo pilastro forte del Settore dei PF da affiancare all’ETH di Zurigo e all’EPFL, consentendo così al Settore dei PF e alle sue prestazioni di acquisire maggiore visibilità a livello politico, economico e sociale.
Ulteriore sviluppo degli istituti di ricerca nell’ottica di un terzo pilastro forte del Settore dei PF
In tale prospettiva il Consiglio dei PF e le istituzioni hanno sviluppato due diverse varianti dell’organizzazione futura del Settore dei PF, che si differenziano in particolare per il livello di integrazione dei quattro istituti di ricerca. Entrambe le varianti sono state oggetto di consultazione nel Settore dei PF da marzo a giugno. Sulla base dei riscontri emersi dalla consultazione, il Consiglio dei PF ha optato per la variante dal titolo di lavoro «Swiss National Labs» (SNLs), a favore della quale si è espressa la larga maggioranza delle istituzioni. Il Consiglio dei PF è convinto che la soluzione permetterà di raggiungere una parte significativa degli obiettivi definiti congiuntamente. Riunendo i quattro istituti di ricerca, il progetto «SNLs» mira a consolidare l’attività di coordinamento e cooperazione tra le istituzioni nei programmi di ricerca strategici trasversali. Inoltre il progressivo raggruppamento dei servizi di supporto permetterà di strutturarli in un’ottica orientata al futuro e di sfruttarne le sinergie.
Grazie al rafforzamento del coordinamento strategico, sarà possibile affrontare ancora meglio tematiche complesse e trasversali come IA, salute, energia e sfide ambientali con un approccio congiunto. In questo modo i quattro istituti di ricerca potranno, ad esempio, sviluppare e attuare insieme misure a tutela del clima e di adattamento ai cambiamenti climatici, e dare inoltre vita a un’infrastruttura digitale condivisa. In tale contesto, le priorità e gli ambiti di specializzazione consolidati dei singoli istituti di ricerca rimarranno invariati. Oltre a mantenere la propria personalità giuridica, i nomi e le rispettive sedi, gli istituti preserveranno infatti anche la propria autonomia nell’organizzazione della ricerca.
I risultati delle consultazioni sono riportati nel dettaglio sul sito web del Consiglio dei PF (in tedesco).
Tappe successive
La variante scelta dal Consiglio dei PF comporta una modifica dell’ordinanza del Consiglio dei PF sugli istituti di ricerca del settore dei PF; non si rende invece necessario alcun adeguamento della legge sui PF. Il nome dell’organizzazione che riunirà gli istituti di ricerca non è ancora stato stabilito in via definitiva (nome provvisorio: «Swiss National Labs»). Il Consiglio dei PF deciderà in merito nel corso della sua seduta di dicembre 2026. Successivamente la versione modificata dell’ordinanza verrà sottoposta a una procedura di consultazione degli uffici e a una del Settore dei PF.
Il Consiglio dei PF ha nominato il prof. dott. Nicolas Grandjean nuovo membro della Direzione dell’EPFL
Su richiesta della presidente dell’EPFL, il Consiglio dei PF ha nominato il prof. dott. Nicolas Grandjean nuovo membro della Direzione dell’EPFL, con la funzione di vicepresidente per l’educazione. Professore ordinario all’EPFL dal 2010, Nicolas Grandjean è vicepresidente sostituto per l’educazione dal 2025. Ha conseguito il dottorato in fisica all’Università di Nizza Sophia Antipolis e nel 2004 è arrivato all’EPFL come professore assistente tenure track. Ricercatore di fama internazionale nel campo dei semiconduttori e della fotonica, dirige da diversi anni un rinomato laboratorio di ricerca. Il suo impegno per l’insegnamento è stato premiato con vari riconoscimenti d’eccellenza. Oltre a dedicarsi alla ricerca scientifica, Nicolas Grandjean ha ricoperto numerose funzioni in seno all’EPFL, in particolare in qualità di direttore della sezione di fisica e dell’Istituto di fisica della materia condensata.
Il Consiglio dei PF ha nominato il prof. dott. Damien Bouffard nuovo membro della Direzione dell’Eawag
Su richiesta del direttore dell’Eawag, il Consiglio dei PF ha nominato il prof. dott. Damien Bouffard nuovo membro della Direzione dell’Eawag con effetto dal 1° gennaio 2027. Ha inoltre confermato i membri attuali della Direzione nella loro funzione. Damien Bouffard succede al prof. dott. Carsten Schubert, membro della Direzione dal 2021. Il Consiglio dei PF ringrazia sentitamente Carsten Schubert per il suo prezioso impegno pluriennale in seno alla Direzione. Damien Bouffard è riconosciuto come uno dei principali esperti nel campo della ricerca sulle acque e sui laghi. All’Eawag, oltre a coordinare attività di ricerca all’interfaccia tra fisica, scienze ambientali e ricerca sul clima, ricopre la carica di vicedirettore del dipartimento delle acque di superficie.
