Pacchetto Svizzera-UE: il Consiglio federale approva la convenzione sulla partecipazione dei Cantoni
Berna, 22.04.2026 — Nella sua seduta del 22 aprile 2026 il Consiglio federale ha approvato la convenzione tra la Confederazione e i Cantoni sulla partecipazione di questi ultimi nell’ambito del pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)». L’intento è garantire, tra le altre cose, che i Cantoni siano coinvolti nell’applicazione degli elementi istituzionali degli accordi sul mercato interno, come il recepimento dinamico del diritto e la composizione delle controversie. L’approvazione da parte del Governo è avvenuta su riserva dell’esito delle deliberazioni parlamentari sul pacchetto Svizzera-UE.
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alle relazioni con i suoi partner istituzionali – i Cantoni e il Parlamento – nel contesto dell’attuazione del pacchetto Svizzera-UE. Per questo, nella seduta del 15 ottobre 2025 aveva già espresso l’intenzione di concludere una convenzione con i Cantoni sul loro coinvolgimento in relazione al pacchetto Svizzera-UE analoga a quella sulla loro partecipazione a Schengen/Dublino. Tale convenzione deve essere in conformità con il diritto vigente e con le pratiche consolidate. La decisione è stata integrata nel messaggio sul pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III) adottato dal Consiglio federale il 13 marzo 2026: nel capitolo sugli elementi istituzionali si afferma che i Cantoni dovranno essere coinvolti nella relativa applicazione. In questo modo viene dato seguito anche a una richiesta di lunga data della Conferenza dei Governi cantonali (CdC), in base alla quale la regolamentazione delle questioni istituzionali con l’UE dovrebbe essere accompagnata anche da un rafforzamento della partecipazione dei Cantoni alla politica estera.
I colloqui tra la Confederazione e la segreteria generale della CdC sulla convenzione si sono svolti tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo del 2026 e hanno permesso di raggiungere un’intesa di fondo sulla base degli elementi chiave esposti dal Consiglio federale il 15 ottobre 2025. Se le loro competenze o i loro interessi essenziali vengono toccati, i Cantoni devono poter partecipare all’elaborazione delle posizioni svizzere nel contesto delle normative dell’UE («decision shaping»), oltre a essere informati e consultati nelle procedure di composizione delle controversie. Saranno inoltre rappresentati all’interno degli organi pertinenti – in particolare nella commissione incaricata di preparare la nomina dei membri della Camera preposta agli aiuti di Stato all’interno della Commissione della concorrenza (COMCO), cui compete la sorveglianza degli aiuti di Stati – come anche nei comitati misti e nel dialogo ad alto livello con l’UE. L’attuale dialogo sull’Europa tra la Confederazione e i Cantoni non è influenzato dalla convenzione e verrà proseguito.
La convenzione è stata approvata dal Consiglio federale su riserva dell’esito delle deliberazioni parlamentari sul pacchetto Svizzera-UE e sarà in seguito ratificata dagli organi politici della CdC a condizione che il contenuto rimanga invariato. Qualora il Parlamento decidesse di apportare modifiche sostanziali alle basi giuridiche pertinenti – in particolare alla legge federale concernente la partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione (LFPC) e al disegno di legge sulla sorveglianza degli aiuti di Stato (D-LSAS) – sarebbe necessario riprendere i colloqui con i Cantoni. Se, a seguito delle deliberazioni parlamentari, dovessero essere apportate modifiche sostanziali alla convenzione, queste ultime dovrebbero essere nuovamente sottoposte all’approvazione del Consiglio federale e dei Cantoni. La firma della convenzione non è quindi prevista prima della conclusione delle deliberazioni parlamentari sul pacchetto Svizzera-UE. La bozza della convenzione viene pubblicata insieme al presente comunicato stampa.
