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Comunicato stampaPubblicato il 27 maggio 2026

Il Consiglio federale mira a una maggiore sicurezza nelle telecomunicazioni

Berna, 27.05.2026 — Le infrastrutture e i servizi di telecomunicazione dovrebbero essere meglio protetti dagli attacchi informatici. Il Consiglio federale propone pertanto diversi adeguamenti del diritto delle telecomunicazioni e il 27 maggio 2026 ha avviato le relative procedure di consultazione.

Gli attacchi alle reti e ai sistemi digitali possono avere forti ripercussioni sull'economia, la società e la politica. Le lacune nella sicurezza delle infrastrutture di telecomunicazione rappresentano rischi per tutte le altre infrastrutture critiche della Svizzera, come ad esempio le reti elettriche o gli ospedali. Considerata la situazione politica tesa e l'aumento degli attacchi informatici in forma di diffusione di malware, di attacchi DDoS che generano un sovraccarico della rete, o ancora di hacking, il Consiglio federale intende adottare misure tese a rafforzare ulteriormente la sicurezza delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi offerti attraverso queste ultime. Tali misure vanno sancite nella legge sulle telecomunicazioni (LTC) e nelle relative ordinanze d'esecuzione.

Modifiche alla legge sulle telecomunicazioni: maggiore sicurezza contro le minacce informatiche

Il Consiglio federale propone di rafforzare la resilienza dell'infrastruttura di telecomunicazione in Svizzera e ridurre la dipendenza da singole imprese. I fornitori di servizi di telecomunicazione dovrebbero diversificarsi e acquistare le loro apparecchiature da vari fornitori. In caso di peggioramento della situazione geopolitica, il Consiglio federale deve poter vietare le apparecchiature di determinati fornitori, ad esempio se questi ultimi sono problematici per la sicurezza del nostro Paese o si trovano sotto l'influenza di uno Stato estero che rappresenta un rischio geopolitico per la Svizzera.

Inoltre, il Consiglio federale propone ulteriori misure di protezione contro le minacce informatiche. Per impedire tempestivamente tentativi di truffa telefonica (ad es. quella del falso nipote), in futuro l'Ufficio federale di polizia fedpol, in collaborazione con l'Ufficio federale della cibersicurezza UFCS, dovrà poter bloccare numeri telefonici e nomi di dominio sospetti.

Per impedire interruzioni delle comunicazioni d'emergenza con la polizia, i pompieri o i servizi di soccorso, l’introduzione di una gestione tecnica del sistema dovrebbe migliorare la disponibilità dei servizi di chiamata d’emergenza.

Occorrerà anche chiarire se la coutenza di canalizzazioni di cavi potrebbe consentire un potenziamento più efficiente e rapido della rete in fibra ottica.

Cambiamenti a livello di ordinanza

Per ulteriori misure di sicurezza esiste già, nella legge, una base sufficiente. A livello di ordinanza occorre sancire che sia Swisscom, Salt e Sunrise, sia i fornitori di una rete mobile virtuale completa (Full MVNO), devono gestire i propri centri operativi di rete e di sicurezza esclusivamente in Svizzera.

Inoltre, in caso di sospetto fondato di abuso, i fornitori di servizi di telecomunicazione dovrebbero poter bloccare un numero in maniera autonoma.

Occorre anche introdurre procedure di conformità che obblighino i produttori di impianti di telecomunicazione a controllare gli elementi della loro infrastruttura. In aggiunta, anche a livello di ordinanza vengono proposte nuove misure di lotta contro l'uso improprio di numeri di telefono («spoofing»). Infine, per tutelare dai delitti informatici occorre limitare l'attribuzione subordinata di numeri di telefono da parte del fornitore di servizi di telecomunicazione.

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Documenti relativi alla procedura di consultazione