Il SIC concederà l’accesso al dossier Josef Mengele
Berna, 04.05.2026 — In seguito a una nuova situazione, il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) concederà in futuro l’accesso al dossier Josef Mengele presso l’Archivio federale svizzero (AFS). Poiché il dossier contiene ancora informazioni degne di protezione, dovranno essere definite delle condizioni a tal fine. La nuova situazione è riconducibile a una decisione del Consiglio federale del 7 dicembre 2001, che prevede in linea di principio una prassi liberale di accesso agli archivi per i fondi archivistici valutati dalla «Commissione Bergier». Secondo le verifiche effettuate dall’AFS, anche il dossier Mengele rientra in questo ambito. Nell’ambito della procedura di ricorso pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF), il SIC ha presentato un corrispondente scritto e coglie l’occasione di questo caso per procedere a un esame generale della propria prassi di accesso ai documenti archiviati.
Il dossier Josef Mengele era stato costituito dal Servizio di polizia del Ministero pubblico della Confederazione, organizzazione che ha preceduto il SIC, e consegnato nel 2001 all’AFS. È pertanto il SIC, in quanto successore in diritto, ad essere competente per le domande di consultazione relative a questo dossier.
Dalla sua consegna all’AFS, il dossier è soggetto, in virtù del diritto archivistico, a un termine di protezione esteso. Sulla base della legge sull’archiviazione (LAr) e della legge sulle attività informative (LAIn), il SIC ha finora respinto le domande di consultazione – da ultimo nel febbraio 2026. Contro questa decisione è pendente un ricorso dinanzi al TAF.
Nuova situazione
Nell’ambito della procedura di ricorso pendente dinanzi al TAF, il SIC ha effettuato varie verifiche, anche con l’AFS. Ne è emerso che, per la valutazione della domanda di consultazione, occorre fare riferimento alla decisione del Consiglio federale del 7 dicembre 2001 relativa all’archiviazione dei documenti della Commissione Indipendente d’Esperti Svizzera-Seconda Guerra mondiale (CIE / «Commissione Bergier»). Tale decisione incarica i servizi federali di applicare una prassi liberale di accesso, nel quadro legale della LAr, per i fondi archivistici federali valutati dalla Commissione Bergier. I documenti della Commissione Bergier furono a suo tempo consegnati all’AFS per la conservazione e il trattamento. I dossier che rientrano nel campo di applicazione della decisione devono essere individuati sulla base degli indici delle fonti e delle annotazioni contenute nelle pubblicazioni della Commissione Bergier. Nel corso delle verifiche attuali, l’AFS ha comunicato al SIC che anche il dossier Josef Mengele era stato valutato dalla Commissione Bergier e che rientrava quindi nel campo di applicazione della decisione.
In ragione di questa nuova situazione, il SIC riconsidera la propria decisione del febbraio 2026 e ha prospettato al tribunale e al ricorrente l’emanazione di una nuova decisione. Il ricorrente otterrà così accesso al dossier a condizioni e modalità ancora da definire. Al di là della presente procedura di ricorso, il dossier Josef Mengele sarà in futuro accessibile alle stesse condizioni e modalità.
Il SIC esamina la propria prassi di accesso ai documenti archiviati
Le domande di consultazione di documenti archiviati richiedono ogni volta un’attenta ponderazione tra gli interessi della ricerca e del pubblico da un lato e gli interessi di protezione esistenti dall’altro – in particolare la protezione delle fonti nonché delle informazioni provenienti da servizi partner. Il SIC coglie l’occasione del presente caso per rivedere in modo generale la propria prassi di accesso ai documenti archiviati e coinvolgerà in questi lavori anche l’AFS.
