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Comunicato stampaPubblicato il 31 ottobre 2026

Conferenza internazionale sulla biodiversità: i Paesi si accordano su misure per la protezione della diversità delle specie

Berna, 31.10.2026 — Il Quadro globale sulla biodiversità ha avviato una serie di misure a livello mondiale volte a proteggere la diversità delle specie. Per raggiungere gli obiettivi entro il 2030, fra i quali quello di destinare alla biodiversità almeno il 30 per cento delle superfici terrestri e marine a livello globale, sono tuttavia necessari ulteriori sforzi congiunti. In occasione della 17ª Conferenza delle Parti alla Convenzione sulla diversità biologica (CBD COP17), tenutasi a Erevan tra il 19 e il 31 ottobre 2026, le Parti si sono accordate su misure che accelerano l’attuazione del Quadro globale.

«L’accordo rappresenta un risultato positivo che dimostra la volontà dei Paesi a collaborare per raggiungere gli obiettivi del Quadro globale sulla biodiversità e accelerarne l’attuazione», ha affermato Katrin Schneebeerger, direttrice dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), che ha rappresentato la Svizzera nella fase conclusiva della Conferenza in Armenia. «La Svizzera si impegna affinché gli obiettivi siano attuati con misure concrete e la biodiversità sia protetta in modo efficace a lungo termine».

Alla Conferenza, conclusasi la mattina del 31 ottobre 2026, le Parti hanno tratto un primo bilancio intermedio sui progressi compiuti al fine di raggiungere gli obiettivi definiti nel 2022 a Montréal (v. riquadro). Le imprese e gli istituti finanziari svolgono un ruolo chiave nell’attuazione degli obiettivi. Con innovazioni, investimenti nella natura e modelli sostenibili di produzione e consumo possono contribuire in misura essenziale al raggiungimento degli obiettivi del Quadro globale sulla biodiversità. In futuro, sarà necessario rafforzare la consapevolezza in merito al valore della natura e, per esempio, all’importanza della diversità degli insetti per l’agricoltura e la produzione agricola. Incentivi politici ed economici devono essere impostati in modo da promuovere la protezione e l’utilizzo sostenibile della biodiversità. Infine, i Paesi intendono collaborare in maniera più efficace e, tra le altre cose, trarre insegnamento dalle esperienze acquisite attraverso un maggiore scambio a livello regionale, al fine di migliorare le proprie politiche.

I Paesi si sono inoltre accordati su diverse altre decisioni di carattere tecnico: tra queste, quella di confrontarsi in modo più approfondito, nei prossimi due anni, con il tema degli habitat acquatici e montani.

linee guida internazionali, attuazione nazionale

Le Parti contraenti della Convenzione sulla diversità biologica (CBD) hanno adottato il Quadro globale a dicembre 2022, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità tenutasi a Montréal. Il Quadro globale include 23 obiettivi da realizzare entro il 2030 e obiettivi a lungo termine fino al 2050, intervenendo sulle principali cause della perdita di biodiversità. Uno degli obiettivi principali è destinare alla biodiversità almeno il 30 per cento delle superfici terrestri e marine entro il 2030 («30by30»), realizzando zone protette o altre misure efficaci legate al territorio che garantiscano la salvaguardia della biodiversità.

Anche la Svizzera contribuisce all’attuazione del Quadro globale. Adottando la seconda fase (2025–2030) del piano d’azione della Strategia Biodiversità Svizzera, il Consiglio federale ha ulteriormente consolidato gli sforzi nazionali. Secondo i dati aggiornati, in Svizzera il 21,4 per cento della superficie nazionale è destinato alla conservazione della biodiversità.