Passare al contenuto principale

Comunicato stampaPubblicato il 25 febbraio 2026

Sviluppo della prevenzione nell’ambito delle cure: utilizzare meglio la base legale in vigore

Berna, 25.02.2026 — Nella sua seduta del 25 febbraio 2026, il Consiglio federale ha approvato un rapporto in adempimento di due postulati concernente il chiarimento dei ruoli per quanto riguarda i programmi e le misure di prevenzione nell’ambito delle cure. Il rapporto sottolinea che il quadro giuridico attuale lascia agli attori un margine di manovra sufficiente per rafforzare la prevenzione nell’ambito delle cure.

Alla luce dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle malattie croniche, la prevenzione nell’ambito delle cure (PADC) diviene sempre più importante. La PADC si rivolge alle persone che soffrono di una o più malattie non trasmissibili come il cancro o il diabete e consiste nell’attuazione di misure finalizzate a un cambiamento dei comportamenti, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita più sano, favorire la diagnosi a uno stadio precoce, influenzare positivamente il decorso delle malattie e migliorare la qualità di vita delle persone colpite. Questo approccio è volto a una presa in carico coordinata che tiene conto degli aspetti medici, psicologici e sociali. La prevenzione nell’ambito delle cure è un’area di intervento della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (Strategia MNT) 2017–2024, prorogata fino al 2028.

Il rapporto realizzato in adempimento dei postulati Wasserfallen Flavia 22.3671 e Maret Marianne 24.4413 ha l’obiettivo di presentare il quadro regolamentare, le competenze e i meccanismi di finanziamento attuali della prevenzione nell’ambito delle cure e di identificare le principali sfide legate al suo proseguimento.

Coordinamento, competenza cantonale e nuovi modelli di finanziamento

Il rapporto sottolinea che l’attuazione dei programmi e delle misure di PADC spetta innanzitutto ai Cantoni. Conformemente al proprio mandato legale, la fondazione Promozione Salute Svizzera può sostenere i Cantoni in questo compito e assumere segnatamente un ruolo di coordinamento. Il rapporto esamina anche le possibilità di finanziamento dei programmi e delle misure di prevenzione nell’ambito delle cure.

Il Consiglio federale constata che il quadro giuridico attuale lascia agli attori, in particolare ai Cantoni, un margine di manovra per rafforzare la PADC ed emana cinque raccomandazioni per quanto riguarda gli sviluppi futuri e le condizioni strutturali e finanziarie necessarie per garantire il proseguimento della prevenzione nell’ambito delle cure (v. riquadro).

Includere la promozione della salute nei piani di studio

Il rapporto mostra che è importante integrare in maniera sistematica la promozione della salute e la prevenzione nella formazione e nel perfezionamento dei professionisti della salute. L’acquisizione di queste competenze è peraltro prescritta dalla legge sulle professioni mediche e da quella sulle professioni sanitarie. Poiché la definizione dei piani di studio è responsabilità degli istituti di formazione, il rapporto suggerisce che questi ultimi esaminino come sia possibile integrare tali contenuti in modo durevole.

Anche i lavori svolti nel 2025 in collaborazione con i Cantoni e i Comuni nel quadro dell’«Agenda Cure di base», che ha lo scopo di garantire che tutte le persone in Svizzera continuino ad avere accesso a cure di base sufficienti e di alta qualità, pongono l’accento su diverse misure di prevenzione. Nel 2026 la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider priorizzerà le misure che sono compito della Confederazione e determinerà le prossime tappe di attuazione con gli attori interessati.

Le raccomandazioni in breve

Il rapporto emana cinque raccomandazioni:

  • rafforzamento del coordinamento a livello nazionale con il sostegno della fondazione Promozione Salute Svizzera e grazie alle sinergie intercantonali;
  • maggiore integrazione della PADC nei sistemi sanitari cantonali;
  • sviluppo di strutture regionali di accoglienza e di orientamento che facilitino l’accesso alla prevenzione e al sistema sanitario nonché migliorino il coordinamento tra le prestazioni mediche e sociali;
  • sviluppo e diffusione di modelli di finanziamento ibridi che coprano le misure di PADC in ambito sanitario, sociale e assicurativo;
  • esame dell’integrazione dei contenuti preventivi supplementari nella formazione e nel perfezionamento dei professionisti della salute.

Per maggiori informazioni: